
La storia della città di Pavia è contraddistinta da fasi di grande splendore
e prestigio, fin dalla sua fondazione che risale all'età romana.
L'attuale città conserva tuttora le fattezze del nucleo principale
dell'antica Ticinum, infatti il centro storico ricalca il modello del castrum
romano che è possibile osservare nella pianta a croce tra Corso Cavour
e Strada Nuova. Saccheggiata più volte dai Barbari, venne conquistata
dai Longobardi nel 572 che ne fecero la capitale del loro Regnum Italiae,
con il nome di Papia.
La bellissima chiesa di San Michele Maggiore fondata nel VI secolo,
testimonia i fasti di quel periodo in cui la città costituiva la capitale
del Regno longobardo; sede di importanti celebrazioni, tra cui
l'incoronazione di Federico I Barbarossa il 18 Giugno 1155,
ancora oggi è uno dei massimi esempi di romanico in Italia.
Presenta una caratteristica facciata a capanna di tipo romanico,
decorata da numerose sculture, che purtroppo a causa della fragilità
dell'arenaria con cui è costruita, sta deteriorandosi col passare del tempo.
Con l'avvento dei Visconti di Milano, nel 1359, proseguì lo sviluppo e il rinnovamento della città che si fregiò di
splendide opere d'arte. Citiamo la Certosa, la cui costruzione fu iniziata per volontà di Gian Galeazzo Visconti nel 1396 e continuò con continue aggiunte e decorazioni nel susseguirsi degli anni, per essere ultimata nel secolo XVIII. L'imponente monastero, situato a circa 8 km a nord di Pavia, rappresenta uno dei capolavori del tardo gotico, comprendente anche una splendida chiesa, chiostri, biblioteche e rigogliosi giardini dei frati certosini.
Il complesso è ancora utilizzato dai monaci ed è comunque aperto quotidianamente alle visite.
Rimandiamo per ogni informazione al pratico link del Comune di Pavia, ufficio del Turismo:
http://www.comune.pv.it/on/Home/Canalitematici/Turismo.html
Sempre alla dinastia Viscontea si deve la costruzione del
Castello che si congiungeva alla Certosa attraverso
l'antico Parco del Ticino, luogo prediletto di caccia dei più importanti nobili italiani e stranieri. L'opera, decorata da artisti del calibro di Leonardo da Vinci e Bramante, ospita la Pinacoteca civica Malaspina ed è circondata da giardini pubblici dove gli studenti pavesi amano rilassarsi.
A quegli stessi anni risale il Duomo, la cui imponente cupola è la terza per grandezza in Italia dopo quelle di San Pietro a Roma e del Duomo di Firenze. Nella cattedrale hanno operato artisti di risaputa fama come il Dolcebuono e Leonardo da Vinci che ne curò la tecnica e i materiali.
Attualmente però è ancora in fase di restauro a causa del
crollo della torre civica adiacente il 17 marzo 1989, una
tragedia che costò la vita a quattro cittadini.
Nel 1454 la città entrò a far parte del ducato degli Sforza e da quel momento il destino del Pavese è legato a quello di Milano, entrambi i territori conobbero, infatti, la dominazione austriaca prima di divenire parte del Regno d'Italia nel 1861.Durante la Seconda Guerra Mondiale, la città fu colpita ripetutamente dai bombardamenti
delle Forze Alleate, che distrussero il ponte vecchio sul Ticino (secolo XIV). In sua sostituzione fu eretto nel 1949 un nuovo ponte coperto, che assieme alla vicina statua della lavandaia è il simbolo di Pavia.
Dalla sponda del Borgo Ticino si hanno le migliori viste sulla città.
Oltre ai monumenti già segnalati, a Pavia ci sono molti altri luoghi storici di interesse artistico tra cui ricordiamo le chiese del Carmine e di San Teodoro, la centralissima Piazza della Vittoria completata dal Broletto, i collegi Borromeo e Ghislieri con le piazze antistanti e lo storico teatro Fraschini, restaurato di recente.
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